Novara di Sicilia: Il Borgo di Pietra tra Cielo e Mare
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- 18 apr
- Tempo di lettura: 4 min
Arrampicata sui monti Peloritani, lì dove lo sguardo può abbracciare le Isole Eolie e l’Etna in un solo istante, sorge Novara di Sicilia. Non è solo uno dei "Borghi più belli d’Italia", ma un luogo dove il tempo sembra aver rallentato il suo corso per preservare un’identità scolpita nella pietra.
L'Architettura del Tempo
Passeggiare per Novara significa immergersi in un labirinto di vicoli stretti, archi e scalinate realizzati in pietra arenaria, lavorata per secoli dalle sapienti mani degli scalpellini locali. Il cuore pulsante è il Duomo di Santa Maria Assunta, una maestosa facciata che domina il borgo, ma ogni angolo nasconde tesori: dal castello saraceno, che vigila dall'alto, alle antiche fontane che ancora oggi sussurrano storie di vita quotidiana.
I Mulini di Novara: Il Fascino della Valle
Tra le perle nascoste di Novara di Sicilia, un posto d'onore spetta alla Valle dei Mulini, dove l'acqua e l'ingegno umano hanno creato un paesaggio quasi fiabesco. La menzione dei "mulini georgiani" si riferisce solitamente a una specifica tipologia architettonica e funzionale che ha trovato in questo territorio una delle sue massime espressioni.
Lungo il corso del torrente San Giorgio, si snoda un itinerario che un tempo contava decine di mulini ad acqua, fondamentali per l'economia del borgo. Ecco cosa li rende speciali:
Il Mulino "Giorgio": È il mulino più celebre e meglio conservato (spesso chiamato proprio Mulino di Giorgi o Georgiano dal nome della zona e della famiglia che lo ha custodito). Si tratta di un antico mulino ad acqua ancora oggi perfettamente funzionante, trasformato in un museo etnoantropologico.
Ingegneria d'altri tempi: Questi mulini sfruttavano la forza dell'acqua tramite un sistema di gore e "caricatoi" per azionare le pesanti macine in pietra, utilizzate per produrre la farina necessaria alla comunità.
Visitare questi luoghi significa immergersi in una natura rigogliosa, tra sentieri che costeggiano il fiume, antichi ponti in pietra e la struttura tipica di queste costruzioni che sembrano nascere direttamente dalla roccia.
Il recupero del Mulino Giorgio ha permesso di mantenere vivo il legame tra la terra e la tavola: qui è ancora possibile vedere come nasceva la farina con cui, secoli fa, si preparava il pane e la pasta che accompagnavano il formaggio Maiorchino.
L'Anima Medievale e il Maiorchino
Ma la vera anima di Novara non risiede solo nei suoi monumenti, bensì nel profumo che si sprigiona dalle sue cantine. Qui nasce il Maiorchino, un formaggio pecorino dalla stagionatura leggendaria. Non è solo un prodotto gastronomico, è un simbolo culturale. Ogni anno, durante il Carnevale, questo formaggio diventa protagonista del celebre Torneo del Maiorchino, una sfida che trasforma il borgo in un teatro a cielo aperto: i locali lanciano pesanti forme lungo le ripide discese del paese, seguendone la corsa folle tra grida di incitamento e abilità straordinarie.
L'artigianato novarese
L'artigianato a Novara di Sicilia è l'espressione tangibile di una maestria tramandata per secoli, dove la fatica si trasforma in arte. Non si tratta solo di oggetti, ma di frammenti di storia che decorano il borgo e ne definiscono l'identità.
Novara è conosciuta come il "paese di pietra" proprio grazie ai suoi maestri scalpellini. Per generazioni hanno lavorato l'arenaria locale, non solo per costruire le imponenti strutture del Duomo, ma anche per decorare i portali delle case nobiliari, le mensole dei balconi e i fregi che rendono ogni vicolo unico. Ancora oggi, questa tradizione vive nella manutenzione del borgo e nella creazione di elementi decorativi che richiamano l'antico splendore medievale.
Passeggiando per le strade, noterai balconi e inferriate dalle forme intricate e sinuose. Il ferro battuto a mano è un'altra eccellenza locale: i fabbri del borgo hanno saputo modellare il metallo con il fuoco e il martello, creando opere che sfidano il tempo e le intemperie dei Nebrodi.
Nelle case del borgo batte ancora un cuore silenzioso fatto di ago e filo. Il ricamo artigianale, un tempo dote indispensabile per ogni sposa, continua a essere praticato con tecniche antiche che producono corredi, tovaglie e merletti di rara bellezza, spesso ispirati ai motivi floreali della natura circostante.
Anche il gioco del formaggio ha il suo artigianato. La lazzada, la cordicella di spago robusto lunga circa tre metri, viene ancora oggi intrecciata e preparata con cura dai giocatori. È uno strumento di precisione che richiede una specifica manifattura per garantire la giusta presa e il corretto effetto rotatorio alla forma di Maiorchino.
L'artigianato qui non è un ricordo da museo, ma una pratica viva che continua a plasmare il volto e l'anima del borgo.
Una Lingua Antica
Un’altra peculiarità che rende Novara unica è la sua parlata: il Gallo-italico. Retaggio della conquista normanna e del ripopolamento da parte di coloni settentrionali, è una lingua che suona diversa dal resto dell'isola, un ponte invisibile tra il cuore della Sicilia e le terre del Nord Italia.
Perché visitarla?
Visitare Novara di Sicilia significa scegliere la lentezza. È sedersi a tavola per una "maccheronata" al sugo di salsiccia e maiorchino, è respirare l'aria fresca di montagna e perdersi tra i resti dell'Abbazia di Santa Maria La Noara. È un luogo per chi cerca la Sicilia autentica, quella fatta di tradizioni che non si piegano alla modernità, ma la accolgono con la fierezza di chi sa da dove viene.




























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